Se il parroco è possessivo e non lasca fare, non farne un dramma: la parrocchia non affonda per questo. Ci sono sempre settori dove qualche vecchio parroco ti lascia piena libertà di azione: la preghiera, i poveri, i malati, le persone sole ed emarginate. Basterebbe che fossero vivi questi settori e la parrocchia diventerebbe viva. La preghiera, poi, nessuno te la condiziona e te la può togliere. Ricordati bene che, con l’UMILTA’ e la CARITA’, si può dire qualunque verità in parrocchia. Spesso è l’arroganza che ferma ogni passo ed alza i muri. La mancanza di pazienza, qualche volta, crea il rigetto delle migliori iniziative.

Quando le cose non vanno, prova a puntare il dito contro te stesso, invece di puntarlo contro il parroco e contro le situazioni. Hai le tue responsabilità, hai i tuoi precisi doveri: se hai coraggio di un’autocritica, severa e schietta, forse avrai una luce maggiore sui limiti degli altri.

Se la tua parrocchia fa pietà, la colpa è anche tua! Basta un pugno di gente volenterosa a fare una rivoluzione, basta un gruppo di gente decisa a dare un volto nuovo alla parrocchia.

E prega incessantemente per la santità dei tuoi sacerdoti: sono i sacerdoti santi di ricchezza straordinaria delle nostre parrocchie, sono i sacerdoti santi la salvezza dei nostri giovani.