In Preparazione dell’ultimo incontro comunitario dell’8 Giugno 2014 ci possiamo preparare ripercorrendo attraverso alcuni contributi il percorso fatto durante l’anno.

1) Linee Pastorali del Vescovo – Anno Pastorale 2013-2014

2) Udienza Generale di Papa Francesco sulla Chiesa del 11-9-2013:        La Chiesa è Madre

 

3) Courageous è un film girato negli USA nel 2011 da Alex Kendrick, un pastore battista, che del film è regista e attore protagonista (Adam Mitchell ). Negli Stati Uniti è stato un vero successo a livello di pubblico e attualmente, doppiato in molte lingue, è in distribuzione in parecchi paesi di tutto il mondo. Sicuramente tanto per il produttore ed il regista, quanto per la partecipazione di comparse e attori volontari non retribuiti, quanto per la visione della vita che traspare dal film, tutte queste cose lo pongono decisamente “fuori dal coro” del cinema degli ultimi 40 anni tanto statunitense che europeo (salvo poche eccezioni). Anche se il titolo “Coraggiosi” fa pensare al coraggio dei poliziotti protagonisti del film, in realtà il film è incentrato sul “coraggio” di assumersi le proprie responsabilità (e le relative difficoltà e soddisfazioni) nel ruolo di padri nel contesto familiare e di portare avanti il proprio essere cristiani come scelta di vita nel quotidiano.

http://www.youtube.com/watch?v=fa8uyABAyns

riflessioni dal film CORAGGIOSI

4) Che cos’è per me il Battesimo? Riflessione del cardinal Martini

5) Segni del Battesimo

6) Dall’ esortazione apostolica Evangelii Gaudium di papa Francesco (2013)

spunti di riflessione per prepararci all’ultimo incontro

In virtù del Battesimo ricevuto, ogni membro del Popolo di Dio è diventato discepolo missionario (cfr Mt 28,19). Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione… nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù. Una sfida importante è mostrare che la soluzione non consisterà mai nel fuggire da una relazione personale e impegnata con Dio, che al tempo stesso ci impegni con gli altri…senza stancarci mai di scegliere la fraternità: una fraternità che sa guardare alla grandezza sacra del prossimo, che sa scoprire Dio in ogni essere umano, che sa sopportare le molestie del vivere insieme aggrappandosi all’amore di Dio. Proprio in questa epoca, e anche là dove sono un «piccolo gregge» (Lc 12,32), i discepoli del Signore sono chiamati a vivere come comunità che sia sale della terra e luce del mondo. Non lasciamoci rubare la comunità!

La parrocchia…continuerà ad essere «la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie». Questo suppone che realmente stia in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a se stessi. La parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio, della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione. Attraverso tutte le sue attività, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione. È la Chiesa incarnata in uno spazio determinato, provvista di tutti i mezzi di salvezza donati da Cristo, però con un volto locale. La sua gioia di comunicare Gesù Cristo si esprime tanto nella sua preoccupazione di annunciarlo in altri luoghi più bisognosi, quanto in una costante uscita verso le periferie del proprio territorio o verso i nuovi ambiti socio-culturali. Si impegna a stare sempre lì dove maggiormente mancano la luce e la vita del Risorto. Affinché questo impulso missionario sia sempre più intenso, generoso e fecondo, esorto anche ciascuna Chiesa particolare ad entrare in un deciso processo di discernimento, purificazione e riforma.

Ai cristiani di tutte le comunità del mondo desidero chiedere specialmente una testimonianza di comunione fraterna che diventi attraente e luminosa. Che tutti possano ammirare come vi prendete cura gli uni degli altri, come vi incoraggiate mutuamente e come vi accompagnate: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). È quello che ha chiesto con intensa preghiera Gesù al Padre: «Siano una sola cosa … in noi … perché il mondo creda» (Gv 17,21)

Testo Integrale Evangelii Gaudium

 

Percorso Comunitario 2013-2014