In… Formazione: Il PRIMO ANNO DEL Sinodo (7)


CONCLUSIONI: PROSSIMI PASSI

In sintesi, da questo lavoro sinodale emerge anzitutto l’immagine di una Chiesa ancora poco “in uscita” e che è chiamata ad aprirsi alle realtà̀ più̀ “marginali” e bisognose di cura ed accoglienza. La pastorale della Parrocchia è ancora troppo conservativa e poco missionaria. Sicuramente i progetti pastorali dei prossimi anni dovranno puntare su questa direzione. Spesso nella parrocchia manca la comunione tra i vari gruppi, movimenti e associazioni che operano al suo interno. Ritorna più̀ volte la necessità di avviare processi ed iniziative attraverso cui le comunità̀ cristiane siano capaci di un ascolto autentico delle realtà̀ in cui vivono. Emerge anche la fatica a fare rete con il territorio. La Caritas parrocchiale risulta essere l’unico “strumento” capace di relazionarsi con il territorio, attenta all’ascolto dei bisogni e aperta al dialogo con persone di altre culture e religioni, ricevendo una sorta di “delega” dall’intera comunità̀ parrocchiale.

Si auspica una formazione diretta ad aiutare presbiteri e laici a lavorare insieme, nella corresponsabilità̀, mediante gli Organismi di partecipazione, in particolare il Consiglio pastorale parrocchiale, la cui presenza è essenziale in ogni comunità̀ e che va ripensato come organismo che promuove e coordina tutta l’attività̀ pastorale e formativa della Parrocchia e non come luogo organizzativo di eventi, feste o ricorrenze.

È emersa con forza la necessità di continuare a lavorare in maniera sinodale. Questo comporterà̀ la revisione dei modi di gestire e programmare tutti gli organismi di corresponsabilità̀, sia parrocchiali che diocesani.

Estratto dalla sintesi diocesana del primo anno del Sinodo